Cerimonia di Premiazione 3^edizione Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis

Manifesto

Nella Sala Basilica dell’ex convento di san Francesco, sede del Polo universitario jonico, si è svolta a Taranto domenica 7 maggio, la cerimonia di premiazione dei documentari risultati vincitori della terza edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis.
In apertura è stato proiettato il documentario Mumbai Masala di Marcellino de Baggis. Un omaggio al regista scomparso prematuramente al quale la famiglia ha intitolato il Festival. La serata è stata condotta da Maria Felicita de Baggis, sorella di Marcellino, che ha ringraziato il pubblico per la presenza e l’attenzione mostrata. La maggior parte delle opere pervenute è stata definita ottima, pertanto non è stato semplice né per i direttori artistici, Guido Gentile e Andrea Simonetti, né per la giuria presieduta da Daniele Ciprì, scegliere i vincitori.
E’ risultato vincitore per la sezione MISTERO – concorso italiano di opere prime: “La natura delle cose” di Laura Viezzoli. Una storia in cui, Angelo Santagostino, gravemente malato di Sla, è un corpo completamente immobile, se non per gli occhi, così intelligenti, vivaci e desiderosi di comunicare. Lettera dopo lettera, il suo pensiero prende corpo grazie a un puntatore oculare in grado di interpretare il movimento dei suoi occhi sulla tastiera del pc. Una vita aggrappata a 21 micro possibilità, le 21 lettere dell’alfabeto. Ma l’immobilità del suo corpo è solo un punto di partenza per esplorare la vivace mobilità della mente. Un viaggio tra le luci e le ombre dell’animo umano per prendere coscienza dei propri limiti e ribadire il valore sacro dell’ascolto e del libero arbitrio.
Per la sezione NUOVI ORIZZONTI – concorso internazionale di documentari: il premio è andato a Batusha’s House di Tino Glimmann & Jan Gollob. Nel documentario è raccontata la storia, ambientata in Kosovo, di Kadri Batusha architetto e attivista politico.
Hanno ottenuto la menzione Mingong di Davide Crudetti e I ricordi del fiume di Gianluca e Alessandro De Serio, rispettivamente per la sezione Mistero e Nuovi orizzonti. Senz’altro ci saranno state delle delusioni, ma si sa il verdetto della giuria è inappellabile. L’orchestra di chitarre Chitartarentum, diretta dal maestro Pino Forresu, ha eseguito brani tratti dalle colonne sonore dei film che hanno segnato la storia del cinema fra cui Choro, Cumparsita, La vita è bella e infine “Il palio di Taranto” composto dal Maestro Pino Forresu per la tradizionale gara del Palio: un pezzo di storia della città che si fonde con la bellezza della musica, la musica del territorio Nel corso della serata è stato proiettato il breve documentario “Finestre Mute” realizzato dagli studenti dell’Istituto professionale Liside. Durante i 4 giorni di proiezioni, il pubblico ha prestato una particolare attenzione ai documentari fuori concorso “Più libero di prima” di Adriano Sforzi e “Matrimonio Siriano” della giornalista Rai Laura Tangherlini. Attuali le tematiche trattate. Il primo, infatti, racconta la vicenda di Tommaso Bruno condannato in India per un delitto non commesso. Assolto, dopo cinque anni di carcere, è rientrato ad Albenga, la sua città, con la forte volontà di ricominciare una nuova vita senza rancore per l’ingiustizia subita. In Matrimonio Siriano la Tangherlini racconta il viaggio da neo-sposa, durante il quale ha portato, con il marito Marco Rò, aiuti a centocinquanta profughi siriani, alcuni ospitati in un orfanotrofio in Turchia, altri in Libano. Entrambi i documentari sono stati presentati dal giornalista e critico cinematografico Guido Gentile.

TangherliniGrande interesse ha suscitato anche “PierPaolo” di Miguel Angel Barroso Garcia. Soddisfatto il regista per la presenza del giornalista Daniele Lo Cascio, che ha conversato con lui in spagnolo e ha svolto la funzione di interprete per soddisfare le domande del pubblico. Una manifestazione che ancora una volta ha riscosso successo, con numerose presenze giornaliere, ed ha suscitato l’attenzione del pubblico, un pubblico attento che ha scelto fra le diverse proiezioni in programma. Un evento culturale che nel complesso ha fatto conoscere la città ai registi giunti per assistere alle proiezioni, alcuni dei quali hanno visitato il MarTa e apprezzato le caratteristiche della città vecchia.

Nella Foto da sinistra Marco Rò, Laura Tangherlini e Guido Gentile

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