Mons. Filippo Santoro è cittadino di Taranto

Santoro 1

di SILVANA GIULIANO

Con l’Inno di Mameli intonato dal coro polifonico del Liceo Archita, diretto dalla prof. Maria Antonietta Carola, ha avuto inizio, venerdì 26 maggio, nella Sala degli Specchi del Palazzo di Città, la cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria a S.E.R. mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto. Presenti all’insolito evento oltre alle autorità civili, militari, religiose e ai familiari dell’Arcivescovo anche numerosi cittadini.
Dopo i saluti del sindaco, dott. Ippazio Stefàno, il presidente del Consiglio comunale dott. Pietro Bitetti ha letto la delibera n.58 del 28.04.2017 con la quale l’Amministrazione conferiva l’onorificenza, mentre mons. Alessandro Greco, vicario generale, ha letto la Laudatio in onore di S.E.R. Mons. Filippo Santoro.
Mons. Santoro vanta un curriculum di alto profilo, sia per le missioni e gli incarichi svolti, sia per le pubblicazioni e gli articoli teologici. Ha ricevuto la cittadinanza brasiliana nel 2002, è cittadino onorario della città di Rio de Janeiro dal 24 aprile del 2003 e di Petropolis dall’8 giugno del 2005, ha ricevuto anche la “Medalha Koeler” della città di Petropolis il 1 dicembre del 2005. Ha ricevuto la “Medaglia al Merito Legislativo” della Camera dei Deputati di Brasilia l’11 novembre 2009 per la sua attività in campo educativo e sociale.
L’Arcivescovo ha ricevuto dalle mani del primo cittadino la pergamena attestante la cittadinanza, con la seguente motivazione: “… per il suo amore alla città di Taranto, per averne esaltato la ricchezza della tradizione di storia e di fede richiamando ai valori dell’appartenenza, della responsabilità e della partecipazione. Per aver annunciato il “diritto dei poveri alla bellezza” realizzando il centro di accoglienza notturno di Palazzo Santacroce per gli ultimi del Capoluogo Jonico”. A sorpresa la pittrice tarantina Nunzia Marzella, parrocchiana di san Cataldo ha donato all’Arcivescovo il ritratto dipinto per l’occasione.
L’amore verso la città e verso i più deboli l’Arcivescovo l’ha dimostrato con la sua attiva e continua presenza nelle strade e fra la gente, ma anche attraverso il rapporto che ha avuto e continua ad avere quotidianamente con i giovani, i lavoratori e chiunque gli chieda un colloquio.
“Questa cittadinanza – ha dichiarato il nostro Arcivescovo – mi fa sentire ancora più vicino ai cittadini di Taranto, è un invito ad una responsabilità più grande nei confronti dei giovani, auspico inoltre un cammino comune nel mantenere l’attenzione alta sulla questione ambientale e nella difesa della salute e del lavoro con una specifica attenzione ai giovani”.
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati anche attestati di benemerenza all’Ammiraglio di squadra Donato Marzano, al Capitano di vascello Antonio Galiuto, e al Questore in quiescenza col. Antonio Delli Noci. La serata si è conclusa con le melodie del brano “Dal tuo stellato scoglio”, di Gioacchino Rossini.

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