Stefania Baldassari, con la coalizione “Insieme per Taranto”, incontra le associazioni tarantine

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“Le associazioni che operano nel sociale, quelle che sono accanto alle persone malate, quelle culturali, religiose, di volontariato, tutte le associazioni le considero una risorsa per la città ed è per questo che chiedo a quelle presenti, ed anche a quelle che oggi non hanno potuto partecipare e a cui mi rivolgerò al più presto, di volersi impegnare insieme a me a caratterizzare il nuovo modo di fare politica all’interno del Comune.”
E’ la richiesta fatta questa mattina dalla candidata sindaco Stefania Baldassari, della coalizione “Insieme per Taranto”, nel corso dell’incontro organizzato presso il Palazzo del Governo in via Anfiteatro per discutere di associazionismo proprio con coloro che quotidianamente prestano la loro opera fra mille difficoltà. Difficoltà che sono state evidenziate da molti rappresentanti di associazioni che fino ad oggi non hanno trovato nessuno pronto ad ascoltarli. Difficoltà ingigantite anche dall’assenza di un centro in cui poter fare rete, in cui poter confrontarsi e sviluppare progetti ed idee.
Una lacuna a cui la candidata sindaco vuole porre rimedio qualora dovesse essere eletta, come ha tenuto ed evidenziare questa mattina nel corso dell’incontro.
“La richiesta di avvalermi della vostra collaborazione nasce dalla mia esperienza come direttore del carcere, dove ho imparato che soltanto interagendo, soltanto lavorando insieme alle associazioni, insieme a coloro che nonostante tutto e tutti, nonostante siano stati caratterizzati da un’assenza della politica, da un’assenza di un contenitore amministrativo attivo, hanno di fatto mantenuto in piedi la città di Taranto. E quindi il primo ringraziamento volevo porgerlo, come candidato sindaco, alle associazioni che interagiscono nel territorio per avanzare una richiesta, un impegno più che altro.”
“Io vorrei un vostro impegno – ha dichiarato la candidata sindaco – perché nelle mie intenzioni vorrei creare un Assessorato dell’associazionismo. Un Assessorato come strumento attivo di conoscenza, uno strumento di lavoro servente a quelle che sono tutte le problematiche che, in maniera assolutamente instancabile, le associazioni portano avanti. Mi riferiscono alle associazioni di volontariato, culturali, quelle religiose, ad ogni forma di associazionismo che è il vero fiore all’occhiello della città. L’associazionismo non ha mai smesso di lavorare e, attraverso la creazione di questo Assessorato, la prima cosa che ritengo di dover fare è strappare un impegno alle associazioni di essere davvero il mio “braccio armato”. Un “braccio armato” che deve trovare la sua giusta collocazione nell’ambito del nuovo modo di fare politica.”
“Attraverso ciascuno di voi – ha proseguito Stefania Baldassari – in un contenitore così compromesso come il carcere siamo riusciti a fare cose straordinarie, siamo riusciti ad essere serventi anche alla collettività, al Comune di Taranto. Io credo fortemente, prima di tutto, di ringraziare attraverso contenuti concreti quello che sono lo straordinario insieme di associazioni. Mi piace immaginare per esempio il recupero di un immobile confiscato alla mafia da destinare proprio al mondo dell’associazionismo affinché all’interno di questa struttura (che deve essere proprio l’immobile delle associazioni) si possa davvero ripartire. Mi piace pensare ad una distribuzione nell’ambito del territorio di tanti piccoli centri di ascolto e di lavoro caratterizzati dall’associazionismo. E’ davvero il momento delle associazioni, è il momento di far parlare attraverso di voi i cittadini, secondo le loro svariate complessità, le loro diverse professionalità, le loro diverse esigenze. Esigenze dell’associazionismo che si ritrovano in ogni dove. Spero davvero che questo impegno dell’associazionismo, che sino ad adesso è rimasto inascoltato, possa davvero costituire la nuova forma di quel momento del cittadino, come cittadino al centro di quelle che sono le nuove politiche dell’amministrazione. Un’amministrazione che deve essere al servizio del cittadino e non il contrario.”
L’incontro è stato anche caratterizzato dagli interventi dei numerosi rappresentanti delle associazioni i quali, nell’evidenziare come sia difficile operare in questa città e nell’accogliere con favore la proposta della candidata sindaco Baldassari, hanno ribadito che chiedono solo di essere ascoltati e di poter dare un contributo alla città sfruttando magari quel centro in cui potersi aggregare per discutere, studiare e realizzare progetti. Fra le tante proposte anche quella di un Museo del Teatro per ricordare Leo Pantaleo, il notissimo artista e regista tarantino recentemente scomparso.

 

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