I temi dell’Economia Civile nel percorso di alternanza di oltre duecento studenti

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di MARIA SILVESTRINI

Nella giornata dedicata allo Sviluppo sostenibile ed alla promozione dell’Agenda 2030, i principali interlocutori dei numerosi docenti ed esperti che hanno spiegato l’importanza di obiettivi comuni di governance sono stati i giovani. Oltre duecento ragazzi hanno svolto l’Alternanza scuola-lavoro nell’anno scolastico che sta per concludersi in collaborazione con il Centro di cultura “Lazzati” di Taranto e NeXt – Nuova Economia per Tutti, avendo come obiettivo lo sviluppo di idee progettuali per la rigenerazione del territorio.

I ragazzi di oggi saranno i futuri lavoratori, imprenditori e fruitori di beni e servizi di domani, il progetto che il Centro di cultura ha attuato li ha resi protagonisti di idee semplici, nate dalla loro percezione dei bisogni del territorio e li ha accompagnati in un progressivo riconoscimento della Corporate Social Responsibility, stimolando la cittadinanza attiva. Insieme hanno acquisito gli strumenti per poter analizzare i bisogni del proprio territorio, mappare le aziende sostenibili e conoscerne direttamente i luoghi di lavoro, sperimentando -insieme alla rete di organizzazioni locali individuate- le loro idee di sviluppo territoriale.

Il 26 maggio, nella lunga giornata dedicata alla “Governance della città sostenibile” svoltasi in Camera di Commercio, gli studenti dei Licei Archita e Quinto Ennio-Ferraris, degli Istituti Cabrini, Pitagora e Vittorino da Feltre, si sono alternati nell’ascolto delle diverse relazioni e, nel pomeriggio sono stati i veri protagonisti insieme alle aziende leader nell’innovazione sul territorio.

La classe del Cabrini

Nell’Agorà della Cittadella delle imprese, con l’accurata regia di Francesca Sanesi, si sono alternati sul palco imprenditori di ultima generazione e gruppi di ragazzi. Tante idee, tante sollecitazioni. Abbiamo potuto conoscere “Solarino” della Dronyx di Alessandro Deodati, un robottino dedicato all’agricoltura, totalmente autonomo grazie a piccoli pannelli solari e dotato di sensori e unità GPS. Fabio Cimmino della Comes spa ha presentato le modalità per produrre piccole quantità di energia dall’Idrogeno attraverso uno scambio intelligente di energia. La canapa, fondamentale nel disinquinamento dei terreni dai metalli pesanti, ha avuto il suo posto d’onore con le testimonianze di Pierpasquale Antonante e Bianca Scarinci, come dire dal produttore all’utilizzatore. Infine Padre Nicola Preziuso ed Andrea Romanazzi hanno presentato l’idea di Orto sociale nella zona in via di bonifica del Centro educativo Murialdo a Cimino.

Simona Internò del Centro di cultura ‘Lazzati’ e Luca Raffaele di Next hanno fatto una breve sintesi di questo futuro presente. Nel mondo che verrà non abbiamo bisogno di mappe ma di bussole, dobbiamo sapere affrontare il rischio, ritornare all’azione concreta. I ragazzi hanno guardato alla loro città, ne hanno individuato i limiti e le opportunità, hanno messo in luce le possibili opzioni di sviluppo. Tanti i progetti presentati, vincitore il gruppo Digità dell’Istituto Cabrini composto da Mirea Battista, Federica Pataro, Vincenzo Albano e Sara Crisciullo. A premiarli due imprenditori che credono nell’innovazione il dott. Pietro Chirulli di Serveco e l’ing. Luigi Sergi di Comes. Ci piace chiudere la giornata tarantina con le parole di Francesca Sanesi, di Camera di Commercio, infaticabile nel lavoro di organizzazione. “Portano molta vita i ragazzi e le ragazze in questi incontri, un po’ di sano disordine e tutto l’entusiasmo di chi pretende un futuro migliore”.

 

Anche a Bari conclusione festosa del progetto di alternanza curato dal Centro di cultura e da NeXt. Qui non una sola classe, ma l’intero Istituto Calamandrei ha abbracciato il progetto di Economia Civile come modello educativo. Il rifiuto della povertà e delle diseguaglianze, il rispetto dell’ambiente, la ricerca del giusto profitto, si coniugano con il rifiuto di ogni forma di illegalità e sopraffazione in un quartiere difficile. Martedì 30 maggio a Bari nell’aula magna, alla presenza del preside Carlo De Nitti, il presidente dell’UCID Vito Di Venere, di Simona Internò e Daniele Dammacco per AMEC e del mondo delle imprese, premiazione per gli studenti baresi. Una mattina di festa, video e musica, voci e suoni per chiudere un percorso che ha coinvolto due scuole, l’Elena di Savoia, ad indirizzo prevalentemente chimico ed il Calamandrei con classi a specializzazione turistica e classi di alberghiero. Tema “Il quartiere che verrà”, non un’utopia ma un luogo fisico, il quartiere Carbonara di Bari, un territorio da valorizzare, ma anche metafora di una società migliore, attenta alle persone e alla natura, che i giovani devono ridisegnare per costruire il loro futuro.

Premiato il gruppo “Garden Museum” composto dagli alunni Donato Losacco, Giuliana Gallo, Roberta Strisciullo e Adriano Albergo, che hanno immaginato come rivitalizzare gli scavi archeologici situati nel loro plesso scolastico.

L’alternanza scuola lavoro non sarà costruttiva se non metterà al centro un nuovo modello di futuro sostenibile, l’esperienza vissuta a Taranto e Bari mostra risultati positivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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