ROMANDINI: VICENDA ILVA PER TARANTO UNA DRAMMATICA BEFFA

Luigi Romandini 2

Per Taranto e per i tarantini la vicenda Ilva sta assumendo i toni di una drammatica beffa. Ai danni sanitari ed ambientali si aggiunge ora la preoccupazione per le sorti di 5/6mila unità lavorative dello stabilimento siderurgico che rischiano di essere espulse dal ciclo produttivo.
Purtroppo, temevamo che andasse a finire così. In questi giorni assistiamo alla tragica quanto scontata prosecuzione delle politiche messe in campo dai Governi che hanno bloccato con ben dieci decreti salva-Ilva l’azione dei magistrati tarantini. Il governo e il suo maggio azionista cioè il Pd, hanno anteposto le ragioni dell’industria e della produzione a quelle della salute, della tutela ambientale, della diversificazione produttiva.
Un’ostinazione che non ha eliminato l’inquinamento, né le fonti inquinanti, non ha avviato le bonifiche, non ha consentito l’avvio di una nuova fase di sviluppo dell’economia cittadina. Un’ostinazione che pagheremo a caro prezzo anche dal punto di vista economico. La gestione commissariale (con nomina del Governo a seguito della procedura di Amministrazione straordinaria), ha fatto registrare perdite per circa tre miliardi di euro, risorse che, invece, avrebbero potuto essere utilizzare in favore del territorio a parziale risarcimento dei danni subiti in 50 anni di siderurgia. La gestione commissariale ha penalizzato anche le imprese del territorio che hanno lavorato ma che non sono state pagate, maturando un credito complessivo di 150milioni di euro.
Insomma, da qualsiasi parte la si esamini, la vicenda Ilva è stata gestita in pessimo modo e in danno dei tarantini. I fatti stanno fortificando la nostra posizione: fermo degli impianti inquinanti come disposto dal Gip Todisco con l’ordinanza del 26 luglio 2012, piena tutela dei lavoratori, bonifica del territorio, riconversione economica valorizzando le vere vocazioni del territorio e cioè mare, cultura, agroindustria, artigianato, logistica, industria innovativa e green.
Taranto non ha bisogno di volti nuovi scolpiti nella demagogia dietro i quali si nascondono clamorose operazioni di trasformismo politico il cui unico fine è avallare le scelte del Governo, mantenere lo stato delle cose, non disturbare i grandi gruppi industriali che hanno messo le mani sull’Ilva. Con queste persone a Palazzo di città, Taranto non potrà mai essere artefice del suo destino, non sarà possibile quel cambiamento vero che richiede #cuore #coraggio #competenza.
#RomandiniSindaco #mipiace

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