Ti ripeterò, primo disco dei Palasport

Palasport ti ripeterò

di Gabriella Ressa

Artisti che amano profondamente il loro lavoro e che credono profondamente in ciò che fanno. E’ il caso dei Palasport, cover band ufficiale dei Pooh (unica vincitrice del titolo di Pooh official tribute band) che, dopo 20 anni di tributo allo storico gruppo musicale italiano, lancia il suo primo disco singolo: “Ti ripeterò”.
Disponibile sugli store digitali dal mese di giugno, il disco è stato presentato a Torino –live – il 24 maggio, e rappresenta un primo grande lancio in autonomia di questo gruppo che ha prodotto un brano dal testo impegnativo (viene trattato il tema della bulimia scaturita dal bullismo) su un genere pop. Autori del testo, con la collaborazione dei Palasport, Ciro Esposito e Francesco Boccia, quelli per intenderci che hanno firmato il testo del brano “Grande amore” interpretato dai ragazzi de Il VOLO, vincitore a Sanremo 2015. La produzione è targata Palasport e l’edizione è a cura di Pasquale Mammaro.

Palasport 1

Il gruppo dei Palasport è composto da Claudio Giuffrida (voce e basso) e Pier Giuffrida (voce e chitarra), Cosimo Ciniero (voce e batteria) e Lorenzo Ancona (voce e tastiera). Il brano “Ti ripeterò” ha bellissime sonorità. La produzione propria del gruppo scaturisce da un lungo percorso di crescita, di autonomia. “Lo scorso anno abbiamo conosciuto i due grandi autori del brano “Grande amore” de Il Volo, che ha vinto Sanremo 2015 – ci racconta Claudio Giuffrida. E’ nata questa collaborazione, con orgoglio ci siamo avvicinati prima all’arrangiamento e agli studi del brano, poi abbiamo collaborato alla stesura del testo, che in corso d’opera si é spostato su una tematica delicata quale la bulimia. Una debolezza, una fragilità che può capitare a chiunque e che abbiamo cercato di raccontare in maniera semplice, provocando un impatto sull’ascoltatore. Un brano che lascia un bel sorriso, che rimane addosso. Perché c’è sempre il modo di essere felici”.

Primo disco singolo, dunque, del quale è in uscita il videoclip, ma sappiamo che ce n’è già un altro in lavorazione. Intanto i Palasport continuano i loro spettacoli, nei quali raccontano 50 anni di vita di storia dei Pooh. “Abbiamo iniziato nel 1996 – continua Giuffrida. All’inizio era difficile approcciarsi al pubblico come tribute band, non c’era la moda che poi ha imperàto. Ci siamo sempre ispirati alle tribute band dei grandi gruppi musicali, penso ai Pink Floyd, Beatles, Queen. Il nostro percorso artistico è pieno di grandi emozioni e grandi successi. Nel 2006 abbiamo vissuto l’emozione più grande, perché per i 40 Anni di carriera i Pooh hanno selezionato i Palasport come tribute band ufficiale”.
Un percorso in crescita continua, d’altronde non potrebbe essere altrimenti, considerato che fanno questo cammino artistico da vent’anni; molte le idee nuove, le sfide da vincere. Creano, ad esempio, il “Regeneration tour”, che prevede nuove scenografie, nuovi costumi, nuovi arrangiamenti, ogni anno. Loro è anche l’organizzazione del palco.
Eppure, all’interno di questo percorso artistico, che i Palasport continuano in tutta Italia con successo, è nato, come abbiamo detto qui sopra, un nuovo percorso. “Quando sei in una tribute band e hai davanti a te un pubblico esperto, devi essere molto bravo, perché il rischio è che tu sia troppo pooh o poco pooh. Come la fai la sbagli. Il fatto che il primo input di un nostro disco sia arrivato al termine di un concerto nel quale, dopo un repertorio bellissimo e ricchissimo dei Pooh le persone ci abbiano chiesto di ascoltare qualcosa di nostro, vuol dire che era arrivato più di quello che avevamo realizzato, avevamo lasciato qualcosa di personale. Ci siamo sempre concentrati nel realizzare i loro live, ora è arrivato questo nostro primo figlio. Qui abbiamo realizzato un lavoro nostro, abbiamo avuto la possibilità di esprimerci con la nostra voce e con la nostra fisicità. Abbiamo voluto parlare di un tema delicato, il brano lo presentiamo ogni sera nei nostri live. “

Palasport 2

L’ultima tournèe è “La grande storia dei Pooh”, spettacolo del 2017 nel quale il gruppo racconta 50 anni di musica dei Pooh, facendo rivivere i più grandi successi musicali del gruppo; lo spettacolo prevede 6 cambi d’ abito, strumenti originali, scenografie cangianti e immagini storiche su ledwall. Insomma un evento studiato nei minimi dettagli. Perfezionisti, il loro lavoro è stato premiato più volte dai Pooh che sono stati più volte ospiti dei loro concerti.

Il loro sito ufficiale http://www.poohcoverband.it racconta tutto………..o quasi tutto, perché le emozioni dal vivo quelle no, non si possono raccontare.

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