Cambiamento climatico globale, il convegno dei Medici per l’Ambiente

di GABRIELLA RESSA

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I Medici per l’ambiente, noti con l’acronimo ISDE, chiamano a raccolta la città con il convegno nazionale “Cambiamento Climatico Globale” che si terrà sabato 9 settembre p.v. presso il Castello Aragonese, gentilmente concesso dalla Marina Militare, per tutto il giorno.
Cosa c’entra il clima con Taranto? “C’entra molto, considerato, ha sottolineato Maria Grazia Serra, presidente provinciale, che il clima influisce sul corpo. Quest’anno abbiamo parlato di clima nella scuole e al presidente nazionale Roberto Romizi l’idea è piaciuta talmente tanto da voler realizzare un convegno nazionale”. Taranto fulcro di interesse nazionale. “ Ricordiamo che la Puglia è la Regione che produce la maggiore quantità di anidride carbonica di tutta l’Italia”.
Il convegno, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Taranto, è stato presentato in conferenza stampa da Maria Grazia Serra – Presidente ISDE Taranto, Sergio Lo Caputo – Dirigente medico Clinica Malattie Infettive AOU Policlinico Bari, C.F. Antonio Tasca – Marina Militare Taranto, Maria Filomena Valentino – Vicepresidente ISDE Taranto, Rocco De Franchi – Vicesindaco e assessore all’Ambiente Comune di Taranto, Giovanni Orlando – Presidente AVIS Taranto
Ambiente. Posizione netta quella dei medici dell’ISDE, che mantengono da anni la stessa linea, coerente e chiara. “ Nei confronti dell’ambiente – continua la dott.ssa Serra – noi siamo per il principio di precauzione, per cui non possiamo scendere a compromessi”. Pensare a Taranto come città più vivibile si può, riducendo ad esempio le emissioni di gas serra o di CO2, rendendo la città più vivibile attraverso l’uso di biciclette o di autobus meno inquinanti.

Locandina ISDE 8 set 2017
Due le sessioni previste, sia la mattina che il pomeriggio. Esaminare e prevenire gli effetti sulla salute delle variate condizioni meteorologiche insistenti su tutto il pianeta, costituisce un tema di importanza prioritaria. Per farlo, ISDE ha invitato epidemiologi, infettivologi, tecnici del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e non solo. Uno sguardo globale di scala nazionale ma con un riferimento anche alla realtà locale in cui si è deciso di organizzare il convegno. L’obiettivo è quello di approfondire, mediante un’accurata analisi, le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, onde favorire azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti sulla salute.
“Il clima sta cambiando – ha affermato il dott. Sergio Lo Caputo del Reparto di Malattie Infettive del Policlinico di Bari – la connessione con l’incremento ed il cambiamento delle malattie infettive sta diventando evidente. Cambiano i vettori: le zanzare ed altri insetti veicolano le malattie virali”.
Nel corso del convegno saranno premiati due studenti. Riceveranno il premio Lorenzo Zaratta “Progetto Scuola” di Isde-Apoteca Natura.
Il vice sindaco ed assessore all’ambiente Rocco De Franchi ha evidenziato positivamente l’approccio scientifico alle tematiche del convegno. “Questo convegno va nel solco di ciò che stiamo portando avanti come amministrazione, cioè una intensissima attività di ascolto e di attenzione a tutti coloro che vogliono portare un contributo ad un dibattito molto intenso verso questa città che è stata ferita da una produzione industriale non sempre rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. Riteniamo che un approccio scientifico sia necessario anche per valutare le speranze e le possibilità future”.

 

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