Festa all’Ordine dei medici: 10 medaglie d’oro ed 80 neolaureati all’alba della professione

tavolo buono

di MARIA SILVESTRINI
“Questo incontro annuale è un momento importante per la nostra comunità di medici della Provincia Jonica, è il nostro capodanno, una festa che è punto di contatto fra generazioni assai diverse accomunate dalla condivisione di valori etici e deontologici”.

nume 2

Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, ha salutato così le centinaia di colleghi che gremivano il Salone della Provincia domenica 5. Una cerimonia che si ripete ogni anno ma che ha ogni volta sfumature diverse per la capacità dei protagonisti di raccontare in profondità la storia di una delle professioni più difficili e complesse.
Con il dott. Nume, a fare gli onori di casa, il Consiglio dell’Ordine: il vicepresidente dott. Montorsi, il segretario dott. Grassi, la tesoriera dott.a Marra, ed il presidente dell’Ordine degli Odontoiatri Carmine Bruno. Presenti numerosi esponenti delle amministrazioni comunali joniche che hanno consegnato le 10 medaglie d’oro ai medici che hanno iniziato la loro carriera nel lontano 1967; fra gli altri l’assessore alla cultura del Comune di Taranto Franco Sebastio, il senatore Giovanni Battafarano ed il vicesindaco del Comune di Massafra Maria Cristina Ricci.
“Quando i nostri amici hanno cominciato a lavorare nelle università vibrava già il fermento di tempi nuovi, il ’68, la rivoluzione leggera che ha portato nella nostra specifica storia una nuova stagione di diritti con le leggi sull’aborto, sulla Riforma sanitaria e sulla eliminazione dei manicomi con la legge Basaglia – ha continuato il Presidente -. I nostri colleghi utilizzavano strumenti che oggi sembrano totalmente inadeguati, hanno attraversato una stagione ricchissima di novità in campo tecnologico e farmacologico, mantenendosi costantemente aggiornati e senza mai perdere di vista l’uomo debole che avevano di fronte. A questi nostri colleghi vogliamo dire grazie per il grande contributo di umanità e professionalità con cui hanno nobilitato l’intera nostra categoria”.
Capelli bianchi e tanta emozione per i dottori: Nicola Baldi, cardiologo, Paolo Bellando Randone, ortopedico, Domenico Catucci, medicina generale, Diodato Girimonti Greco, chirurgo, Diego Guarniera, ematologo, Angelo Micera, ginecologo, Maurizio Parisi, nefrologo, Angelo Pupillo, cardiologo, Antonio Sapio, anestesista, Silvano Valente, medicina generale.
Nicola Baldi ha dato voce al drappello degli anziani indicando la nuova frontiera della medicina “la slow medicine” ovvero il ritorno ad una medicina sobria, rispettosa e giusta. “Abbiamo vissuto cambiamenti straordinari ma oggi viviamo nel paradosso di medici insoddisfatti, pazienti preoccupati e sistema sanitario in panne per spese eccessive. Occorre ripristinare il giusto equilibrio fra medico e paziente fra medico ed utilizzo delle tecnologie. Abbiamo sconfitto malattie che sembravano invincibili ma dobbiamo ricordarci che la malattia non sempre si può sconfiggere e che non servono infiniti mezzi diagnostici ogni volta che dobbiamo individuare la causa della patologia del nostro paziente. Ritorniamo alla capacità di metterci in relazione, di ascoltare chi chiede il nostro aiuto ed utilizzare i diversi strumenti solo a conferma della diagnosi. In questo modo il nostro lavoro sarà più soddisfacente e forse gli sprechi saranno minori. Non facciamoci dettare l’agenda dalla politica che guarda solo ai tetti di spesa, costruiamo ogni giorno una medicina sempre più a misura d’uomo”.
Le parole del dott. Baldi hanno portato alla giovane generazione di medici un nuovo orizzonte solidamente poggiato sull’esperienza di chi ha vissuto una vita col camice bianco e la testimonianza dell’importanza di vivere in una comunità coesa, aperta alla società, profondamente libera e decisa nel difendere da minacce e prevaricazioni ciascuno dei suoi membri.
A questo punto il Presidente Nume ha chiamato a raccolta i neolaureati per il Giuramento. Oggi non si chiama più di Ippocrate ma il suo significato non cambia, esercitare la propria attività con retta coscienza resta un punto fermo, viverla come un’arte al servizio dell’uomo sofferente l’unico scopo.
gruppo giovani 1

I neolaureti si sono presentati al loro primo appuntamento ufficiale con l’abito buono, consci dell’importanza di questo passo tanto atteso nella lunga fase di studio. Dopo il giuramento, letto all’unisono con due voci narranti, l’Inno di Mameli a suggello, e poi abbracci, fiori e qualche lacrimuccia. Hanno prestato il Giuramento professionale i neo dottori: Vincenzo Altavilla, Gianmarco Angelini, Francesca Baldi, Serena Bianco, Annalisa Bufano, Eleonora Canzio, Mattia Carbotti, Valeria Carrieri, Marco Chirico, Serena Colucci, Alberto Dedola, Claudio Desantis, Fedele Dono, Francesco D’Oria, Silvia Maria Celeste Erario, Ilaria Fischetti, Grazia Rita Fragnelli, Leonardo Francavilla, Vita Stella Friolo, Alessio Galati, Giovanni Gattulli, Domitilla Gentile, Marica Gentile, Orazio Valerio Giannico, Stefania Gigante, Maria Adalgisa Guarino, Elisabetta Laforgia, Mariangela La Gioia, Giulia Le Grazie, Roberta Loconte, Silvia Ludovico, Alessio Marinelli, Matteo Marsico, Lucia Marzulli, Luigi Antonio Benedetto Mazza, Federica Mele, Francesco Motolese, Valerio Oliva, Vincenzo Oliva, Francesco Orsini, Claudia Palmisano, Francesco Pompamea, Cristina Presicci, Cosimo Rasola, Marco Rinaldi, Michele Dario Russo, Antonella Scarciglia, Claudia Sette, Rossana Sgobio, Rossana Soloperto, Giovanni Utta, Lucia Verzillo, Claudia Zanframudo, Francesca Zito.
Nuovo appuntamento per medici ed odontoiatri sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 per le elezioni del nuovo Consiglio dell’Ordine.

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