“Diritto, Beni culturali ed Economia nel domani dei giovani” Il convegno degli Amici dei Musei

 

Petrone

di SILVANA GIULIANO

Per celebrare i trentadue anni di attività, l’Associazione Amici dei Musei di Taranto ha organizzato un interessante convegno sul tema “Diritto, Beni culturali ed Economia nel domani dei giovani”. Alla manifestazione, svoltasi nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, hanno partecipato: Italo Scaietta, presidente FIDAM, Umberto Violante, prof. associato di Diritto Privato Comparato presso l’Università degli Studi di Bari, Vito Roberto, prof. ordinario di Informatica presso l’Università degli studi di Udine e l’avv. Gianluigi Passarelli, dottore di ricerca presso l’Università di Vienna e presidente GAMI (Giovani Amici dei Musei d’Italia). Pagano

Dopo i saluti della presidente Annapaola Petrone Albanese, dell’assessore alla cultura Franco Sebastio e del professor Riccardo Pagano, i relatori hanno trattato l’argomento sotto i diversi aspetti economici, giuridici e culturali. Presenti, perché coinvolti nell’Alternanza Scuola Lavoro, molti studenti dei Licei Archita, Aristosseno, Battaglini, Ferraris-Quinto Ennio e Istituto Pitagora.
“Nell’organizzare il Convegno – ha dichiarato Petrone – abbiamo messo i Beni culturali al centro tra diritto ed economia. Sarebbe interessante – ha aggiunto – organizzare un altro incontro sulle tematiche ambientali in relazione con i Beni culturali e il Turismo. Credo che i Beni culturali stiano subendo un processo di banalizzazione, mentre avrebbero bisogno di essere compresi, conosciuti, rispettati e amati”.
Attualmente, sono 180000 i soci e 65 le associazione iscritte alla FIDAM che operano autonomamente sul territorio. “I Beni Culturali – ha dichiarato il presidente Italo Scaietta – sono un Patrimonio diffuso. Purtroppo i visitatori dei Musei italiani sono meno di 22mila, rispetto ai 44mila del Regno Unito e Francia. Inoltre, i primi 5 musei italiani attraggono il 10% dei visitatori contro il 30–40% di Regno Unito e Francia. Bisogna avviare una politica che incrementi il mecenatismo e il volontariato nei Beni culturali. Questa degli “Amici dei Musei” è un’associazione illustre e prestigiosa, la prima forma di volontariato culturale esistente al mondo, nata nel XIX secolo in Francia. Gli Amici dei Musei stanno cambiando, le esperienze che nascono dalle conoscenze territoriali devono portarci a crescere, ad essere meno autoreferenziali e più aperti alle realtà che ci circondano”.
Il prof. Violante ha approfondito gli aspetti giuridici dei Beni culturali partendo dagli art. 9 e 117 della Costituzione, i quali sanciscono che lo sviluppo della cultura e la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione devono assumere una posizione centrale nell’ambito delle politiche statali e regionali.

Da parte sua, il prof. Vito Roberto si è soffermato sulle reti sociali, soffermandosi sulle grandi potenzialità di uno strumento in grado di mettere in comunicazione milioni di persone che possono offrire il loro contributo sia economico sia culturale. Nello specifico, ha detto il relatore, “i beni culturali possono beneficiare delle reti in diversi settori. Innanzitutto la promozione e la collaborazione. Attraverso le reti si può richiedere ad alcuni cittadini forme di volontariato a sostegno dei beni culturali. Un altro settore è quello del finanziamento. Sempre attraverso le reti si possono fare delle campagne con richiesta di contributi. In questo caso si bypassa la banca. In rete ci sono delle piattaforme che gestiscono la richiesta di contributi, come il crowdfunding”.

L’avv. Gianluigi Passarelli ha infine trattato di “Mecenatismo e sponsorizzazioni. Profili giuridici ed attività delle Associazioni”. Uno dei casi più conosciuti di sponsorizzazione è quello del Colosseo di Roma.
Nel 2014 il Governo, con il decreto poi convertito in legge, denominato Art bonus, ha voluto incentivare le donazioni per il restauro dei Beni culturali e il sostegno del patrimonio culturale in genere. Chi effettua erogazioni liberali in denaro usufruisce di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Una legge che tutela il patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.

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