Gli Eroi, successo per la prima dello spettacolo della compagnia “Voci del mare” su testo di Mara Venuto

 

gli eroi gruppo finale

di GABRIELLA RESSA

Debutto ieri sera al TaTà per “Gli Eroi”, il nuovo spettacolo della compagnia teatrale “Voci del mare”, che ha presentato al pubblico intervenuto una riuscitissima proposizione del testo di Mara Venuto, drammaturga , scrittrice, poetessa, che esplora le possibili dinamiche alla base del terrorismo, le motivazioni profonde che sottende, e il suo legame con l’identità individuale e collettiva.

passantino e buzzacchino

In scena quattro persone con storie e caratteri diversi. Inizialmente accomunate da un credo , quello degli Eroi, che rappresenta qualunque tipo di fanatismo (che può abbracciare la religione, come i valori e gli ideali). Il fanatismo, che fa rima con terrorismo, è importante per qualcuno, è condizionante per altri, è sbagliato per altri ancora.

giulia gallo

All’interno di un nascondiglio, un bunker avulso dalla realtà circostante, eppure dipendente da essa, sono pronti a esplodere ideali, legami, verità e violenza. Un uomo (Piero Buzzacchino), che ha sempre desiderato essere qualcun altro, una madre (Francesca Passantino) che vive per suo figlio, una donna di successo (Anna Colautti) che ha abbracciato una missione folle, una ragazza come tante (Giulia Gallo) che sogna di diventare grande. Il nuovo Credo muove forze potenti, sembra avere risposte che annullano lo spettro contemporaneo dell’inutilità, promette di trasformare i suoi seguaci in eroi ma esige in cambio un prezzo troppo alto… L’opera analizza la violenza generata dai fallimenti e dall’assenza di senso, e la natura di legami che, talvolta, impediscono di salvarsi.

colautti e buzzacchino

Una storia complessa, difficile, che lascia nello spettatore la necessità di domande interiori e di riflessioni sui valori della vita, gli stili educativi, le sensibilità personali. Tutto è difficile quando si cerca qualcosa che non si ha, quando si vuole essere diversi da ciò che si è. Piero Buzzacchino rappresenta questa tipologia di uomo, Francesca Passantino è sua madre, che ha accettato il bunker per amore del figlio e che cerca di riportarlo a casa. Anna Colautti è “Nessuna”, la donna manipolatrice, che domina le persone che le sono accanto. Infine Giulia Gallo, la studentessa prima irretita e poi tenuta prigioniera, che vuole solo tornare a casa.

Scritto dalla Venuto all’indomani delle strage del Bataclan, Gli Eroi indaga nei mali dell’anima. Arriva dopo The Monster, già finalista al Mario Fratti Award 2014 di New York, scritto sempre da Mara Venuto, e portato in scena dalla compagnia. La regia è firmata dal barlettano Gianni Filannino, regista e attore brillante pluripremiato con un’esperienza teatrale ventennale. Gli attori tutti bravi, lo spettacolo risulta organico, giusto nei tempi e nei ritmi.  Bene gli attori Anna; Colautti, regista e attrice diplomata alla prestigiosa Scuola Teatro Azione di Roma, insegnante di teatro e già apprezzata protagonista di The Monster; Piero Buzzacchino, noto e premiato attore brillante alle prese con un inedito ruolo drammatico; la giovane Giulia Gallo, affermata modella di alta moda, attrice con una solida formazione ed esperienza in campo teatrale e cinematografico; Francesca Passantino, ideatrice e presidente della compagnia, promotrice culturale.

Lo spettacolo ha avuto il patrocinio della Provincia di Taranto

foto Aurelio Castellaneta

Impegnata su temi di stretta attualità e a carattere civile, la drammaturga tarantina Mara Venuto, autrice de Gli Eroi, annovera nel suo curriculum alcuni prestigiosi riconoscimenti teatrali: nel 2014 il suo monologo The Monster, portato in scena da Voci del Mare con la regia di Vladimir Voccoli, è risultato finalista al prestigioso Mario Fratti Award 2014 di New York e al Festival teatrale Urgenze 2017 promosso dallo storico Teatro Tordinona di Roma. Venuto ha recentemente vinto il Premio Attore Artemisia per i testi teatrali promosso da Artemisia Teatro e Res Extensa danzateatrodanza di Bari, con un nuovo testo intitolato Faith, dedicato al dramma delle migrazioni e delle schiave nigeriane della prostituzione.

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