Scuola ed università, l’intervento di Lucio Lonoce

Lonoce verticale

Lucio Lonoce, candidato alla Camera con il PD, si esprime sui temi formazione ed istruzione. Riceviamo e pubblichiamo
“Sui temi dell’istruzione e della formazione, credo innanzitutto che occorra partire dalle cose positive che vengono spesso sottovalutate o dimenticate, rispetto alle criticità che pure esistono.
E’ di pochi giorni fa la firma del contratto della scuola, dopo una decina d’anni di attesa. Credo si tratti di un buon risultato, anche se i sindacati Snals e Gilda hanno ritenuto di non firmarlo.
Il salvataggio dell’Istituto d’alta formazione musicale Paisiello di Taranto è ormai cosa fatta, grazie a uno stanziamento di 700 milioni di euro da parte del Ministero, e l’iter per la sua statizzazione che sarà avviato in primavera.
Il Governo ha di recente stanziato altri 6 milioni di euro per la manutenzione e la messa in sicurezza di alcune scuole della provincia ionica che presentavano varie criticità. Molto resta da fare: e qui dovranno intervenire gli enti locali, come per la vicenda del Palazzo degli Uffici, su cui si sta lavorando. Ma da Roma i segnali di attenzione verso il nostro territorio non sono mancati.
Mi piace poi evidenziare gli eccellenti risultati conseguiti da diversi istituti superiori di Taranto e provincia, con progetti e iniziative che hanno ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale.
Università e Politecnico continuano la loro attività didattica, attraendo anche ragazzi provenienti da altre località della Puglia e persino dalle vicine Basilicata e Calabria. E non sono pochi i giovani che, conseguito il titolo di studio accademico, trovano lavoro, soprattutto per ciò che riguarda il Politecnico.
Ma insieme alle “luci”, ci sono delle “ombre” su cui dovremo lavorare.
Soprattutto occorre impegnarsi di più per la nostra università: e quando dico “nostra mi riferisco all’obiettivo di puntare su un’autonomia da Bari dei nostri corsi di laurea.Ma non solo.
Dobbiamo riprendere il Patto per lo sviluppo e il consolidamento del polo universitario jonico, insieme alla convenzione con il Politecnico e l’ASL Taranto.
Il Consorzio universitario jonico è commissariato e, da quanto mi risulta, inoperoso. Ma dispone di fondi che restano inutilizzati.
Dobbiamo accelerare l’iter per l’insediamento nell’Ospedale Militare di Taranto di un “polo sanitario”, dipartimento di medicina.
Dobbiamo dare più forza ai nostri corsi di primo livello e cercare di ripristinare quei corsi che purtroppo sono stati soppressi (Beni culturali per il turismo e Scienze del mare, in particolare) e che è assurdo che una città come Taranto, che vive sul mare e che spera in uno sviluppo turistico, non abbia più.
Credo che su queste e altre battaglie i nuovi deputati e senatori del nostro territorio dovranno impegnarsi seriamente. Confrontandosi sempre con la base, ovvero con i cittadini, gli studenti e gli operatori del mondo della scuola.

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