A Chiara Armento la XXIII Borsa di studio “Marco Motolese”

Chiara Armento con premio

Una cerimonia estremamente emozionante quella della consegna della borsa di studio Marco Motolese giunta alla XXIII edizione. L’iniziativa organizzata dall’Associazione Marco Motolese, dal Club per l’UNESCO di Taranto con la collaborazione del Liceo Aristosseno ha riscosso un grande interesse in termini di partecipazione da parte delle massime autorità civili, militari e religiose. Ha consegnato la borsa di studio S.E. il Prefetto di Taranto dott. Donato Cafagna alla presenza dell’Ammiraglio Vitiello Comandante Comando marittimo Sud, del Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Andrea Intermite, del Vice questore vicario dott. Angelo Tedeschi ed altre autorità civili e religiose. In una società che ogni giorno ci mostra la parte peggiore dell’animo umano il percorso di noi tutti si illumina quando viene premiata la bontà, l’amore per lo studio e la solidarietà verso colui che è in difficoltà. “La commissione giudicatrice, ci dice Massimiliano Motolese che ha presenziato con il Dirigente scolastico, alcuni insegnanti ed i Rappresentanti di classe, ha ricevuto ben 11 relazioni dalle diverse classi quinte dell’Aristosseno necessarie per stabilire chi dovesse ottenere la borsa di studio Marco Motolese.
Relazioni che mettono in evidenza giovani studenti che posseggono capacità scolastiche ma soprattutto doti morali e sentimenti profondi di solidarietà ed amicizia verso i compagni, doti che possedeva mio fratello Marco”. Tra gli 11 alunni presentati dai compagni di classe si è deciso di premiare Chiara Armento. Queste le motivazioni; “… La classe V° F ritiene che Chiara Armento sia meritevole di ottenere la borsa di studio Marco Motolese poiché ha dimostrato sempre disponibilità verso tutti i compagni …. Nonostante i suoi problemi personali e familiari: il suo papà vive lontano dalla famiglia per motivi di lavoro,… la separazione dai suoi genitori costretti a trasferirsi al nord ed a lasciare dai nonni la propria figliola ….Chiara è riuscita a superare la dolorosa separazione e a trovare nello studio e nella scuola una ragione per non abbattersi …. Chiara è un esempio da seguire di qualità morali, capacità di ascolto senza mai giudicare nessuno …” Tema della manifestazione i 70 anni della costituzione italiana. Sono stati, infatti, letti brani tratti dalla Costituzione e considerazioni sul tema. Esecuzione del brano musicale di Gaber la libertà. Coordinamento affidato, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, alla dott.ssa Ines Donatelli, prof. Massimo Pulpito (classe 3M del suddetto liceo) e come di consueto alla prof.ssa Giusy Imperiale. L’importanza della Costituzione Italiana e dei suoi valori e principi fondamentali la ritroviamo nelle parole di Calamandrei, lette dall’alunna Laura Belmonte che disse “L’art.34 dice:” I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così: ”E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo” e nelle parole del Prefetto Cafagna che ha identificato la Costituzione come la carta d’identità della Repubblica, una miniera di pietre preziose. Necessita riscoprire la coesione, ha detto S.E. per rimuovere gli squilibri sociali e i ragazzi sono coloro che con lo studio legato alle conseguenti competenze acquisite, possono darci la fiducia di un grande futuro. L’occasione dell’otto marzo, giorno dedicato alle donne ha spinto S.E. a ricordare le 21 donne (comuniste, democristiane e socialiste) che hanno contribuito a dare al nostro paese una delle più belle Costituzioni. S.E. Monsignor Santoro ha fatto sentire la sua vicinanza all’iniziativa attraverso le parole espresse da Don Carmine Agrusta. Il Dirigente scolastico S. Marzo nel suo intervento ha evidenziato il lavoro che il Liceo svolge per la crescita dei ragazzi, ha ringraziato Edmondo, Carmen e Massimiliano Motolese e tutte le autorità presenti. La manifestazione si è conclusa con un coro unanime del nostro Inno nazionale.

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