Sabato 24 e domenica 25 marzo ritornano le Giornate FAI di Primavera

FAI

di SILVANA GIULIANO

Ritornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera, l’evento più prestigioso della Fondazione, giunto alla XXVI edizione. Sabato 24 e domenica 25 marzo, in tutta Italia, 8000 volontari FAI, 40000 apprendisti ciceroni e 2000 volontari della protezione civile, saranno impegnati a far visitare siti particolari e generalmente inaccessibili al pubblico. In Italia saranno 400 le località interessate e oltre 1000 le visite straordinarie, corsie preferenziali saranno riservate agli iscritti FAI. Le giornate tarantine sono state presentate in conferenza stampa martedì 20 marzo nella sala incontri del MarTa. Sono intervenuti: la direttrice del MarTa Eva Degl’Innocenti, Paolo Pìrami, capo Delegazione FAI Taranto, il sindaco di Ginosa Vito Parisi, il sindaco di Laterza  Gianfranco Lopane, la dott.ssa Clotilde Tommasino, sub commissario del comune di Manduria e Antonio Scialpi, assessore alle Attività culturali del Comune di Martina Franca. Presenti anche alcuni aspiranti ciceroni, ossia gli studenti della maggior parte degli Istituti superiori di Taranto e provincia che, istruiti dagli insegnanti, si presteranno in questa inconsueta attività. “Nel corso degli anni – ha dichiarato Pìrami – sono stati aperti in tutta Italia 11000 siti che hanno registrato oltre dieci milioni di presenze. Il successo dell’iniziativa è certamente da attribuire all’interesse dei visitatori verso beni poco o per nulla conosciuti, che hanno suscitato forti emozioni, perché oltre alla conoscenza specifica, ne hanno potuto riscoprire la storia. L’obiettivo delle giornate è tutelare i beni artistici e paesaggistici, affidati alla Fondazione, ma anche valorizzarli e farli conoscere”. La Fondazione cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future, promuove l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Inoltre, vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dell’art. 9 della Costituzione. Pirami ha citato gli istituti coinvolti: Alfieri, Aristosseno, Archita, Battaglini, Calò, Ferraris, Pitagora, Quinto Ennio e Righi, di Taranto; l’Istuto Mediterraneo di Pulsano; gli Istituti Diaz, Michelangelo, Marconi e G.B. Vico di Laterza, il Mauro Perrone di Castellaneta, le Scuole Calò, Deledda san Giovanni Bosco e Raffaele Leone di Ginosa, il liceo De Santis di Manduria e il Leonardo da Vinci –Tito Livio di Martina Franca. “Senza i docenti e i ragazzi – ha sottolineato Pirami – non sarebbe stato possibile realizzare questo evento, complessivamente sono 300 gli studenti coinvolti nella provincia di Taranto”. In provincia di Taranto si apriranno 10 splendidi siti: a Ginosa la Chiesa rupestre di san Leonardo, la chiesa Parco archeologico e Giardini Dattoli, Torre Mattoni e Lago Salinella; a Laterza la Chiesa di Santa Maria La Grande, la Fontana medievale e l’Antica conceria; a Manduria il Fonte Pliniano, la chiesa di san Pietro Mandurino e il Frantoio ipogeo, a Martina Franca la Masseria Palesi. Questa per oltre tre secoli è stata di proprietà della famiglia Motolese. La struttura sorge lungo la strada per Crispiano ed è ritenuta una delle più interessanti aziende rurali del territorio di Martina Franca. Si contraddistingue per il valore storico e architettonico nonché per la cappella privata costruita fra il 1840 e il 1850.

Il MarTa esporrà alcuni reperti conservati nei depositi del museo e mai esposti, selezionati per le loro peculiarità e la capacità di rappresentare la varietà delle produzioni e l’ampiezza delle relazioni culturali intercorse tra la città di Taranto e le altre realtà mediterranee tra l’epoca arcaica e l’età romana imperiale. “Abbiamo costruito con lo staff del museo, il FAI e gli studenti di alcuni Istituti scolastici un evento particolare. Gli studenti del Cabrini si sono occupati della cartella stampa, quelli del Righi del video e quelli del Liside hanno realizzato le sagome di alcuni reperti reinterpretandoli in chiave moderna”. Ogni Istituto ha collaborato secondo le proprie competente ha sottolineato Davide Dentamaro, alunno del Righi, che con la prof. Maria Grazia Nistri ha coordinato il gruppo che ha realizzato il video; la prof. Anna Quaranta del Liside con gli studenti Pietro Rappa e Alessio Ostento ha spiegato che hanno realizzato le quattro grandi sagome, da esporre nel chiostro, pensando ad autori come Picasso e Carrà. L’ingresso all’evento FAI è gratuito e si entrerà a gruppi di 30 con i seguenti orari. 9,30 – 12,00 e 15,30 – 19,00.

L’offerta invece per le visite nei luoghi della provincia è libera, nell’occasione si potrà sottoscrivere anche l’iscrizione al FAI. Gli orari di visita sono: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Per l’elenco completo delle 1000 aperture si può consultare il sito http://www.giornatefai.it o telefonare al numero 02.467615270.

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