Da Taranto verso un mondo nuovo: 2^ tappa del progetto dell’Antonianum

antonianum 2

di MARIA SILVESTRINI

Il progetto di una Rete internazionale per l’Ecologia Integrale della Pontificia Universitas Antonianum di Roma giunge a Taranto per rendere concreto un percorso che vuole dare risposte all’enciclica “Laudato sì”. Una enciclica dirompente che, sottolinea padre Giuseppe Buffon, decano della Facoltà di Teologia ed organizzatore della Rete, ha un valore antropologico e sociale e vuole modificare i paradigmi economici vecchi di tre secoli.
La prima tappa del percorso proposto dall’Antonianum si è svolta a Roma il 12 e 13 gennaio ed ha approfondito la necessità di un approccio interdisciplinare al problema dello sviluppo sostenibile. Occorre passare dalle competenze alla condivisione per poter fare di una “Utopia sostenibile” una concreta capacità di incidere sulla realtà. L’Accademia deve tornare ad avere una funzione di servizio e di accompagnamento al lavoro e all’impresa. In quest’ottica la seconda tappa “Saperi, ricerca ed impresa a confronto” che si svolge a Taranto nella giornata di venerdì 6 aprile assume una rilevanza notevole per comprendere come procedere nel percorso.
In Camera di Commercio converranno per un seminario i grandi nomi dell’Accademia e dell’Imprenditoria per parlare di Ecologia Integrale: il prof. Enrico Giovannini, economista e fondatore dell’ASVIS, il prof. Mauro Magatti sociologo e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la dott.sa Catia Bastioli, imprenditrice e presidente di TERNA, la dott.sa Vera Corbelli, commissaria straordinaria alle bonifiche. L’intervento iniziale è affidato al prof. Giuseppe Buffon, mentre a moderare sarà il giornalista di Avvenire Antonio Maria Mira.
Per la nostra città un evento formativo e culturale di grandissimo rilievo che riporta al centro dell’attenzione la peculiarità di una città ferita dall’inquinamento e diventata simbolo della dicotomia ambiente e lavoro. Come ha detto il presidente della Camera Luigi Sportelli in conferenza stampa “la scelta di realizzare qui uno dei prestigiosi seminari dell’Antonianum nasce anche dalla consapevolezza del lungo lavoro fatto dalla Camera sui temi dello sviluppo sostenibile, del BES e dell’Aenda 2030”. La collaborazione fra CdC, Centro di cultura Lazzati ed i Francescani è un esempio costruttivo di come mettersi ‘in rete’ faccia crescere cultura e consapevolezza nel territorio.

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