Cas di San Vito: storie ed emozioni

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DI MASSIMILIANO FINA

L’immigrazione, ovviamente, è un processo che sta alzando muri o minacciando di farlo. La gente non smetterà di partire, di muoversi, di arrivare. I problemi legati alla migrazione possono anche considerarsi come un’opportunità di sviluppo economico e sociale, oltre che un fattore di crescita demografica. C’è da dire anche che noi italiani siamo migranti e lo siamo sempre stati.

Ganxhe Ndoci, vice presidente dell’Associazione Noi & Voi e Responsabile del CAS (Centro di accoglienza straordinaria) di San Vito ci ha permesso di conoscere meglio questa realtà vista dall’interno.

Ganxhe: “Il centro Casa San Vito è uno dei quattro centri che l’Associazione Noi & Voi gestisce. I ragazzi ci sono stati affidati dall’Hotspot (centro di prima accoglienza dove gli immigrati vengono identificati, segnalati e distribuiti dal Ministero). I ragazzi sono di diverse nazioni e culture, provenienti soprattutto dall’Africa. La prima cosa che li facciamo fare è la domanda della richiesta di asilo, una volta chiamati dalla commissione territoriale, a seconda dell’esito, se positivo, i ragazzi hanno 6 mesi di tempo per trovare una sistemazione, perciò vanno fuori all’accoglienza. Chi ha l’esito negativo ha la possibilità di fare ricorso, perciò i ragazzi stanno in accoglienza finchè non si ha l’esito del ricorso. Nei nostri centri fanno diverse attività: oltre a frequentare la CPA,  stanno facendo dei corsi per ottenere un certificato europeo e poi laboratori, sport, cucito, cucina, gruppi teatrali parrocchiali”.

L’Associazione Noi & Voi è “Una associazione di ispirazione cristiana nata per dare alternative a chi vuole uscire da reclusioni fisiche e mentali, per disegnare insieme percorsi di integrazione con i detenuti, i rifugiati e le persone migranti, per il superamento della povertà grazie all’innovazione sociale e culturale”. L’Associazione di Volontariato Noi & Voi , riunisce liberi cittadini che ispirano la propria vita ai fini di solidarietà. L’Associazione promuove una risposta creativa ai bisogni emergenti del territorio, con l’attenzione prioritaria per i poveri. Agisce nell’ambito del penale, delle periferie, dell’immigrazione, dell’ambiente e più in generale della cittadinanza attiva. Le Attività sono: -L’assistenza dei detenuti all’interno e all’esterno del penitenziario -L’accoglienza con connesso affiancamento al percorso di integrazione degli immigrati.

All’interno di casa San Vito sono ospitati circa 22 ragazzi provenienti da diverse zone dell’Africa. Li abbiamo incontrati per conoscere più da vicino la loro storia, le loro emozioni e soprattutto perché hanno deciso di venire in Italia.

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Amed è del Burkina Faso e ha 19 anni. Ha fatto tanto strada prima di arrivare in Italia. È scappato dal suo paese perchè o andava in galera o sarebbe morto. Arrivato in Libia pur avendo avuto problemi simili è stato ospitato da una signora con cui ha lavorato per cinque mesi e dopo ha avuto la possibilità di venire in Italia. Ha preso la barca con altri ragazzi africani che non conosceva. Sul barcone ha trascorso circa quattro giorni senza bere e mangiare e vedere nessuno, lì sono morte tante persone. Dalla Sicilia è arrivato a Taranto, ha trascorso la sua prima notte con Noi & Voi il 14 gennaio 2017. Dopo due mesi è andato a scuola che considera come qualcosa di bello, in quanto nel suo paese non ci è mai andato, ha studiato e imparato la lingua. L’Associazione lo ha aiutato molto, soprattutto a fare ciò che gli piaceva della vita come per esempio il pugilato.

Ibrahim ha 24 anni, proviene dal Gambia e si trova in Italia da 4 anni. Considera questa terra meravigliosa. Ha lasciato il suo paese nel 2014 perchè ha avuto qualche problema. Ci ha raccontato del suo lungo viaggio e tutti i paesi dal quale è passato. Quando ha lasciato la Libia è giunto in Italia e ha trovato belle persone come Ganxhe che lo hanno aiutato. Ora fa l’operatore e il suo sogno più grande è diventare parrucchiere.

Alpha Omar viene dalla Guinea, ha 19 anni e sta in Italia da un anno e quattro mesi. Lavora in un negozio di detersivi, vuole rimanere in Italia perchè si trova bene e il suo sogno per il futuro è avere una vita migliore.

Alpha Jallow è senegalese. È venuto in Italia per un problema in famiglia, non perchè stava male nel suo paese. Suo padre è morto e ha tre mogli (l’ultima moglie è sua madre), i suoi fratelli non lo vogliono aiutare. In Italia sta meglio e sta cercando lavoro per avere la possibilità di aiutare sua madre e sua sorella.

Abdoulaye è un ragazzo maliano venuto direttamente a Taranto. Appena arrivato in questa città è andato all’Ospedale Nord. Giunto a San Vito, ha incontrato tante persone come Aldo, Antonella, Ganxhe e Gianluca che lo hanno accolto e trattato come se fosse con la sua famiglia. Il suo sogno è diventare cuoco in un ristorante.

Toccare da vicino questa realtà ci dovrebbe far riflettere sulla differenza di vissuto che questi giovani hanno dovuto affrontare prima di raggiungere l’Italia.

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