La città in festa in onore di San Cataldo

 

San-Cataldo-Patrono-della-Città-di-Taranto

di MARIA SILVESTRINI
Nove giaculatorie, nove brevi intenzioni di preghiera segnano dal 1°maggio la preparazione spirituale della Chiesa di Taranto alla festa del suo santo patrono. San Cataldo pellegrino del Vangelo, da Gerusalemme a Taranto per legarsi ad una terra straniera, per spendere la sua vita a favore di una comunità che non conosceva ma che aveva bisogno di speranza e di fede.

san cataldo arriva a taranto

Mons. Filippo Santoro, nel presentare lo sforzo organizzativo fatto dalla Diocesi per riportare al centro dell’attenzione l’importanza della festa del Patrono, torna a sottolineare le linee guida di quest’anno pastorale: vocazione, appartenenza, testimonianza.

tavolo 1

Parole certamente adatte ad illuminare l’azione di San Cataldo, ma filo conduttore anche per una città che ha bisogno di riscoprire la propria identità legata al mare, e alla capacità di ritrovarsi insieme per uno sforzo comune di ricostruzione. A partire da segni importanti come l’apertura di un presidio dei Carabinieri in Città vecchia, come i lavori in fase di avanzamento dell’antica chiesa dei Gesuiti: la Madonna della Salute che sarà visitabile in un’open day il 6 maggio prossimo.
Il mare ed i giovani al centro dell’attenzione del Comitato per i festeggiamenti del Santo, che lavora tutto l’anno allargando dati e ricerche intorno alla figura di San Cataldo. Una vera e propria rete di informazioni che da Taranto si allarga alle Terre Cataldiane in una esperienza di fede, condivisione, arte e cultura.
“La fede si trasmette partendo dai giovani “– ha detto don Emanuele Ferro, presentando il programma dei festeggiamenti, per questo grande spazio alle Giornate cataldiane della scuola che avranno il loro centro nella Piazza del mare presso il Castello Aragonese. “Ancora una volta la Marina Militare si pone al servizio della città – dice l’ammiraglio Salvatore Vitiello. – Non solo con la disponibilità di Nave Cheradi, ma anche facendo del Castello il centro per una riflessione a largo spettro sul mare”. Anzi sui Due Mari, perché i focus multidisciplinari alla scoperta del Mar Piccolo, grazie alla collaborazione del Commissario straordinario per la bonifica Vera Corbelli, dell’Università e del Politecnico, saranno un importante momento di attenzione all’unicità del nostro mare che conserva un autentico tesoro in biodiversità e valore naturalistico. Tante le attività correlate dai poster alle azioni dimostrative, numerosi i percorsi didattici immaginati in funzione delle diverse fasce d’età. Emblema delle giornate un cavalluccio marino che regge l’anello di San Cataldo in un tripudio di schiuma.

settimana nazionale della musica
Taranto è anche città della musica, dalle grandi orchestre al Conservatorio Paisiello, alle bande, quindi quasi naturale l’ospitare nell’ambito delle giornate cataldiane la “Settimana nazionale della Musica” che porterà fra le nostre piazze 1500 giovani musicisti. Giovedì 3 maggio concerto inaugurale della neonata Orchestra Giovanile della Provincia di Taranto, lunedì 7 maggio oltre 150 ragazzi saliranno sul palco del Teatro Orfeo per il Gran Concerto in onore di San Cataldo, il 9 maggio in Cattedrale, nel corso della cerimonia del Cataldus d’argento, verrà eseguito per la prima volta l’oratorio sacro per voce recitante, coro ed orchestra Catalde Vade Tarentum del compositore e direttore don Fabio Massimillo. Sempre mercoledì 9 maggio, ancora musica, nella Notte cataldiana a cura del Conservatorio Paisiello e dell’Associazione Smile.
Impossibile indicare tutti gli eventi e le manifestazioni che nell’arco di dieci giorni renderanno la nostra città un palcoscenico emozionante e che abbracceranno le due processioni: l’8 il passaggio in mare della statua del Santo ed il 10 quella a terra che si concluderà in Piazza della Vittoria con il discorso dell’Arcivescovo dal balcone della Chiesa del Carmine. . “La festa del nostro Santo è un’occasione di fede grande – ha sottolineato don Filippo – che ci aiuta a ritrovare armonia, un’opportunità per approfondire come fede e cultura, vocazione e bellezza, siano un patrimonio inscindibile della nostra terra. Voglio augurare a ciascuno una grande festa di fede e di popolo, occasione per pregare gli uni per gli altri, per ottenere il dono della fiducia per questa Taranto e vivere la santità dei semplici, del quotidiano, quella santità che trasfigura il mondo”.

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