Ilva, i Medici per l’Ambiente a Di Maio: “la salute non è un bene negoziabile”

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Oggi la portavoce nazionale ISDE Mariagrazia Serra a confronto con il ministro è stata chiara: “Non si può continuare a morire, l’Ilva è incompatibile con la salute dei tarantini”

“La salute non è un bene negoziabile, lo sono le alternative di riconversione economica, la salute non lo è”. E’ ferrea nel ribadirlo la presidente di ISDE Taranto Mariagrazia Serra, portavoce di ISDE nazionale al tavolo di confronto con il ministro allo Sviluppo Economico e Lavoro Luigi Di Maio, tenutosi al Mise di Roma. “Abbiamo voluto portare l’attenzione del ministro sullo stato di salute della popolazione tarantina, non si può continuare a morire! Il nostro appello a Di Maio: si mettano in campo le misure idonee per far tornare Taranto città compatibile con la salute. Mai più si dovrà scegliere tra lavoro e salute, tra lavoro e vita”. La rappresentante italiana dell’organizzazione internazionale dei Medici per l’Ambiente a poche ore dall’insediamento del nuovo Governo, le scorse settimane, aveva già rivolto un accorato appello ai nuovi rappresentanti del Paese e in particolare a Luigi di Maio. “L’occasione del tavolo odierno è stata utile per ricordare al titolare del Dicastero – fa sapere Serra – gli allarmanti dati riferiti alle gravi patologie che a Taranto e provincia colpiscono soprattutto bambini e ragazzi”. La presidente jonica di ISDE ha consegnato nelle mani del ministro un documento redatto dai Medici per l’Ambiente italiani che descrive la situazione tarantina e chiede l’attenzione massima verso questo territorio, una richiesta che non può prescindere dalla interruzione dell’attività produttiva di Ilva”. “In città cresce il tasso di richieste di risarcimento per i danni provocati dalle malattie ambiente-correlate ai lavoratori, in tal senso Taranto fa giurisprudenza – sottolinea Mariagrazia Serra – nelle aule del tribunale jonico sono stati riconosciuti spesso nessi di causalità tra inquinamento sui luoghi di lavoro e malattie professionali. Ringraziando il ministro Di Maio per l’importante momento di confronto, ci auguriamo adesso – conclude – che la vicenda Ilva possa avviarsi a conclusione nella migliore delle condizioni per i cittadini di Taranto, anche noi abbiamo diritto a vivere”.

 

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