Un “Modello Taranto” per lo sviluppo sostenibile

tavolo 1

di MARIA SILVESTRINI
L’ASviS, Alleanza Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, ha tenuto recentemente a Roma il suo incontro annuale, strumento di sintesi e programmazione per tutti gli aderenti. Il prof. Angelo Bonfrate insieme al prof. Domenico Maria Amalfitano hanno rappresentato nell’assise le esperienze del Comitato di Taranto.
Venerdì 20 luglio, in Camera di Commercio, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Ubaldo Occhinegro, è stato proprio l’avvocato Bonfrate a riferire sia la linea espressa dall’assemblea di Roma, sia la Giornata dedicata a Bari alla Rus, Rete delle Università sostenibili, che si va ampliando con la presenza anche di soggetti museali come il MAXXI di Roma ed il Guggenheim di Venezia.

assessore Martinelli

Il percorso, finalizzato alla realizzazione dell’Agenda 2030 come indicato dall’ONU, ha ricevuto negli ultimi due anni un forte slancio grazie al prezioso impegno di Enrico Giovannini e del gruppo di lavoro dell’ASviS. Grazie agli eventi del Festival si è ottenuta una notevole visibilità mediatica, ma di gran lunga più rilevante è l’incidenza normativa come testimonia la Direttiva, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che dà vita all’organismo di coordinamento delle politiche economiche, sociali e ambientali per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile presso la Presidenza del Consiglio. “Ora è necessario passare dalle parole ai fatti”, ha sottolineato il dott. Giulio Lo Iacono, responsabile delle relazioni esterne dell’ASviS, che ha presentato i numerosi aspetti propositivi in itinere soffermandosi particolarmente sull’impegno educativo.
L’Agenda 2030 è un percorso attuabile solo con la partecipazione fattiva di tutte le componenti di una economia circolare, quindi certamente le Istituzioni e le Imprese, ma anche una Cittadinanza attiva e responsabile. Per cambiare il paradigma dello sviluppo occorre partire dal basso ed entrare in profondità nella difficoltà di passare dalla enunciazione dei principi alla concretezza degli atteggiamenti. In questo senso il Centro di cultura ‘Lazzati’ di Taranto, in collaborazione strettissima con la Camera di Commercio, ha svolto negli anni un lavoro prezioso di formazione attraverso le “Summer School” per ragazzi e per docenti e infine, con la costituzione di un coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile che conta oltre quaranta aderenti, sulla scia di quanto definito a livello nazionale dall’ASviS.

amalfitano e Durante

Nell’incontro di coordinamento, guidato dal dott. Michele Durante, sono stati numerosi gli interventi di approfondimento.
“Siamo in una situazione di tipo privilegiato – ha detto il prof. Amalfitano – perché le vicissitudini di questa città hanno elevato la sensibilità della popolazione particolarmente verso i temi ambientali. Ora dobbiamo allargare l’orizzonte mostrando come uno sviluppo integrale non può limitarsi ad un solo aspetto, ma deve comprendere anche le attività economiche, l’atteggiamento delle imprese, la capacità di accoglienza, in una visione di futuro comprensivo di obiettivi e di responsabilità. La strada maestra è seguire gli indicatori del BES (indici di Benessere equo e sostenibile), su cui molto si è lavorato con Camera di Commercio, Politecnico ed Università di Bari, con un corso professionalizzante che ha sviluppato una progressiva maturazione dei partecipanti ed una contaminazione dei loro ambiti”.

sanesi claudia

Importante il contributo di Claudia Sanesi, Segretario Generale f.f. della CdC . “Siamo passati da una dimensione di tipo teorico ad una di tipo attuativo, in cui è necessario operare per un cambiamento anche semantico a livello territoriale. Taranto è il luogo dove poter sperimentare una rigenerazione verso ‘la città sostenibile’ attraverso un grande lavoro di programmazione pluriennale da attuare con le aziende e con le Istituzioni, Comune e Regione. C’è una diversità locale che necessita di un approccio progressivo da declinare secondo le necessità”.
Per “cantierizzare” una ipotesi di Economia Circolare per l’area jonica la rete degli aderenti ASviS deve gradualmente stringere le maglie per informarsi e formarsi. “Nei momenti di cambiamento, che sono i più difficili, bisogna osare ed essere coraggiosi – ha detto Pierino Chirulli, imprenditore di Costellazione Apulia. Questo principio vitale per le imprese, è ugualmente valido per la società civile. – Taranto ha le capacità di fare proprio il modello di sviluppo sostenibile indicato dall’Agenda 2030 senza rinnegare la sua capacità industriale e mercantile”.

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