LOLE.K2 la carrozzina verticalizzabile cambia la vita del malato

lolek in piedi 2

di MARIA SILVESTRINI
LOLE.K2 è la seconda versione di un ausilio pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), la SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e le distrofie muscolari, ma è ugualmente utilissimo per tutti i pazienti costretti a letto per lunghi periodi o in fase terminale. Lo scopo principale è migliorare la qualità di vita delle persone prese in carico, rendendo più semplice il cambiamento di posizione attraverso un sistema meccanico che consente di modificare la postura del malato personalizzando i gradi di inclinazione del letto ed i tempi di sosta nelle posizioni prescelte. Un efficace strumento fisioterapico, approvato dal Ministero della Salute, per prevenire e curare la pericolosa sindrome da immobilizzazione in tutte le persone allettate.

Per i non addetti ai lavori LOLE.K costituisce motivo di curiosità a partire dal nome. Mimmo Chiffi, imprenditore e geniale ideatore dell’ausilio, spiega il nome mostrando, in conferenza stampa, un grande quadro di Karol Woytila, il Santo Giovanni Paolo II. Karol, da bambino, nella nativa Wadovice, era chiamato affettuosamente Lolek, ed a Lui il dott. Chiffi ha voluto ispirarsi per creare qualcosa che potesse essere di aiuto ad alcuni malati le cui sofferenze conosceva bene.
Di maggiore interesse per noi tarantini è raccontare l’evoluzione di un’azienda metalmeccanica dell’indotto ILVA. La ROAM 2000 s.r.l. è specializzata nel campo dei riporti antiusura finalizzati all’ottimale aumento della vita tecnica di manufatti metallici in genere per aziende siderurgiche, cementifici ed affini. L’azienda negli anni della crisi ha provato, con risultati promettenti, a diversificare la produzione lavorando in via sperimentale su ausili di tipo sanitario.

roam 2000.jpg

La prima versione di Lole.k era un semplice lettino, ora è una carrozzina, che si trasforma in un letto, ma che consente gli spostamenti per esempio dopo un intervento chirurgico. Il dott. Paolo Salerno Mele, per anni direttore sanitario della Clinica San Camillo, ne spiega l’utilità nelle fasi di degenza in terapia intensiva, e sottolinea quanto la verticalizzazione aiuti ad alleggerire il lavoro a carico di polmoni e cuore o la fase di digestione.
il lettino

Il letto robotico è stato sperimentato su un ex calciatore professionista di Bari, affetto da SLA da oltre 6 anni, con grande beneficio per il paziente ed un risultato ottimale nella sua gestione da parte della moglie che lo assiste. Un risultato consolidato che ha consentito a Mimmo Chiffi di presentare Lole.K alla Giornata nazionale degli stati vegetativi a Cassano Murge, al Forum Mediterraneo della Sanità a Bari e al Congresso sulle Nanotecnologie dell’Università di Chemnitz in Germania. Una ‘macchina polivalente’ interamente progettata e realizzata a Taranto che dimostra la capacità di un’impresa di bypassare le crisi ponendosi al servizio dell’uomo.

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