“Museo di sant’Egidio”, giovedì 20 dicembre l’inaugurazione della Pinacoteca

 

locandina pinacoteca (1)

La fraternità dei Frati Minori inaugurerà la pinacoteca-museo sant’Egidio giovedì 20 dicembre alle 19.30 presso la chiesa san Pasquale, sita in corso Umberto I, Taranto. Ingresso libero.
La pinacoteca-museo è uno spazio di stupore e di bellezza, in cui sono stati allestiti, grazie alla cooperativa Museion, 5 tipi di percorsi:
– Percorso legato a sant’Egidio, il santo tarantino;
– I tesori della regina Amalia e del convento;
– Un’importante collezione di tele di scuola caravaggesca: opere di Fracanzano, di Luca Giordano e altri,
– 11 opere di arte contemporanea di Giuseppe Siniscalchi, che ha fondato il fronteversismo,
– il grande murales di Siniscalchi-Frode: “luci ed ombre nel creato”
La pinacoteca-museo avrà lo scopo di conservare delle opere ma soprattutto di rendere fruibile un tesoro, finora rimasto nascosto; inoltre offrirà dei laboratori che partiranno a metà gennaio 2019 destinati a scuole, gruppi, associazioni, per educare al bene comune attraverso la bellezza. Proprio questo sarà il tema della serata d’inaugurazione in cui interverranno per un saluto sia il responsabile delle opere culturali diocesano che della Provincia dei Frati Minori del Salento fra Paolo Quaranta, insieme all’assessore alla cultura Fabiano Marti. Saranno presenti gli artisti Giuseppe Siniscalchi e Domenico Melillo, autori del grande murales realizzato da pochissimo.

luci ed ombre nel creato

Saranno illustrati i lavori fatti, i progetti di alternanza scuola-lavoro, i laboratori che verranno avviati e un progetto che partirà grazie alla collaborazione della direttrice della Casa Circondariale Stefania Baldassari. Concluderà la serata Aldo Patruno, direttore generale del dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia.  Con l’allestimento di questo nuovo spazio si innescherà un processo di educazione alla bellezza e al bene comune, la bellezza cioè non solo stupore ma anche impegno, volontà a costruire relazioni belle, a prendersi cura degli spazi abitati e cooperazione per costruire comunità inclusive e accoglienti.
Offrire uno spazio bello, pieno di arte, è un modo per dire alla città che può tornare a credere in se stessa, che può alzare lo sguardo, che può tornare a sognare e a sperare.

 

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