“Storie e figure femminili nelle collezioni della Pinacoteca Metropolitana di Bari”: la relazione della dott.ssa Clara Gelao

museo

di SILVANA GIULIANO

“Storie e figure femminili nelle collezioni dell’Otto e Novecento della Pinacoteca Metropolitana di Bari” è stato il tema della conversazione che la dott.ssa Clara Gelao ha tenuto nella Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. L’evento è stato organizzato dal MarTa e dall’associazione “Amici dei Musei – Taranto” presieduta da Anna Paola Petrone Albanese.
La dott.ssa Gelao, già Direttrice della Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari, ha illustrato i dipinti che vedono protagonista la figura della donna nella veste di umile lavoratrice contrapposta alle attività della donna borghese. La raccolta è  numericamente la più consistente ed è il frutto di numerose piccole e grandi donazioni, fra cui quella di Luigi Greco con cinquanta dipinti, integrate nel corso del tempo da numerosi acquisti da parte dell’Amministrazione.
Opere soprattutto di pittori pugliesi e napoletani, ma anche toscani e veneti fra cui: Giuseppe De Nittis, Domenico Morelli, Arturo Mancini, Francesco Netti, Vincenzo Caprile, Paolo de Matteis, Giovanni Boldrini e Riccardo Tota.
“Attraverso la collezione – ha spiegato la relatrice – possiamo farci un’idea del mondo variegato delle donne, sia di quelle che praticavano mestieri umili, sia di quelle che suonavano il pianoforte, ricamavano, leggevano, passeggiavano o stavano in villeggiatura. I dipinti raccontano la storia della donna sotto vari aspetti e dal punto di vista delle modalità di vita che distingueva le popolane dalle borghesi ed anche in quale considerazione era tenuta la donna all’ interno della famiglia”.

francesco-netti-lettura
La relatrice ha iniziato con un dipinto della Madonna di Domenico Morelli, uno dei più grandi pittori della scuola napoletana dell’800.

madonna

Un grande tema affrontato dall’artista è il rinnovamento dell’iconografia della Madonna. La Madre di tutte le madri si presenta con l’abito bianco che le conferisce un aspetto di giovane orientale. Non ha trascurato la donna contadina, l’acquaiola di Vincenzo Caprile e le donne in Corte d’Assise di Francesco Netti.

assise
Ha concluso la direttrice del MarTa, Eva Degli Innocenti; “Clara Gelao ci ha regalato un excursus dotto, interessante e ricco, in cui vediamo il ruolo della donna fra Ottocento e Novecento attraverso la pittura, quindi la Madonna, la donna lavoratrice, la donna borghese, le piccole donne e la donna legata all’Unità d’Italia, molto interessante perché ha fornito una lettura sociale, oltre che storico artistico. Interessanti poi anche le contraddizioni che emergono alla fine dell’Ottocento, fra la ruralità degli ambienti descritti, l’arretratezza e agli inizi del Novecento l’irrompere dell’emancipazione femminile”.

acquasorriso di bimba

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...