L’istituzione della facoltà di medicina a Taranto diventa una realtà, sottoscritta la convenzione tra Comune di Taranto e Università Aldo Moro.

Rettoredi SILVANA GIULIANO

È stata sottoscritta, lunedì 1 aprile, dal sindaco Rinaldo Melucci e dal Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio, la convenzione, tra Comune di Taranto e Università Aldo Moro, per il finanziamento di spese, finalizzata allo sviluppo della formazione e della ricerca nelle sedi universitarie di Taranto. All’importante avvenimento hanno partecipato anche il prof. Bruno Notarnicola, direttore del Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: Società, Ambiente, Culture”, Sandro Spataro, direttore della Direzione Risorse Finanziarie dell’Università e il direttore generale del Comune Ciro Imperio.
“Abbiamo sottoscritto – ha dichiarato il Magnifico Rettore – un importante accordo di programma che consolida il Polo jonico, apre nuove prospettive con i corsi di medicina, sviluppa le linee strategiche del nostro Ateneo attraverso il dipartimento jonico e i corsi di area scientifica. È un importante impegno che l’Amministrazione comunale ha assunto di natura anche finanziaria e che conferma questa forte sinergia istituzionale tra Comune e Università, ma soprattutto consente per i prossimi anni di rafforzare ulteriormente le nostre attività su Taranto. Abbiamo modificato lo statuto accademico inserendo proprio la sede jonica come sede dell’Ateneo Aldo Moro. Inoltre, abbiamo potenziato la nostra attività didattica e scientifica su Taranto attraverso i corsi di economia e il nuovo corso di medicina. Per quest’ultimo abbiamo presentato la richiesta al Ministero e siamo particolarmente fiduciosi che già dal prossimo anno accademico si possano avviare i corsi di medicina come canale didattico dell’Università di Bari”.
“È una giornata importante per la Città e per la Provincia – ha sottolineato il Sindaco – perché sebbene questo protocollo sia stato innovato e articolato soltanto dal Comune di Taranto con risorse più che triplicate rispetto al passato, è evidente che sebbene questo sia l’Ente con una struttura finanziaria più importante, è anche vero che deve sostenere e fare da traino per lo sviluppo di tutto l’arco jonico. Sono stati messi i presupposti per il corso di laurea in medicina. È un punto di inizio di una nuova stagione per Taranto. Sono convinto che in questo percorso molto complesso, che abbiamo avviato, troveremo concordi la Regione, la Provincia e il Governo”.
La convenzione prevede, per il triennio 2019-2021,un finanziamento complessivo di 1450000,00 euro, di cui 250000,00 per la facoltà di Medicina, che sarà utilizzato non solo per la ricerca, ma anche per incentivare le immatricolazione presso il Dipartimento jonico, con borse di studio per gli iscritti e i laureati. 90.000,00 euro andranno agli immatricolati, che potranno così ricevere un contributo fino a 500,00 euro per l’acquisto di libri; 30.312,50 euro serviranno per i corsi post lauream e di formazione ai dipendenti del Comune di Taranto; 30.000,00 euro saranno destinati a premi di studio e di laurea. Sono previsti cinque contratti di ricercatori con regime di impegno a tempo pieno, con contratti di lavoro a tempo determinato, della durata di tre anni, eventualmente rinnovabili per soli due anni per una spesa complessiva di euro 725.887,50, nei settori scientifico disciplinari, economia aziendale, diritto del lavoro, diritto privato, ecologia e informatica. 300.000 euro per la proroga di ricercatori a tempo determinato. I ricercatori dovranno svolgere per l’intera durata del contratto, l’attività didattica e di ricerca esclusivamente presso le sedi universitarie di Taranto. Saranno disponibili 23.800,00 euro per l’attivazione di un assegno di ricerca per un’annualità.
Con la stipula della convenzione, l’Università si impegna a programmare l’istituzione presso la città di Taranto di un canale formativo del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, in lingua inglese, destinato, nella sua prima fase di avvio, a 50 studenti.
A tal fine, l’Ateneo si impegna ad avviare apposite interlocuzioni con i soggetti istituzionali coinvolti nella realizzazione di tale percorso formativo (Comune di Taranto, MIUR, Regione Puglia, Ospedale Militare, ASL e Ordine dei Medici di Taranto). Il contributo del Comune, entro il limite di 250.000,00 euro, è subordinato all’avvio del corso di laurea in Medicina e chirurgia. L’Università si impegna a valutare la possibilità di istituire a Taranto anche il corso di laurea in Scienze e tecniche dello sport. A tal proposito, l’Amministrazione comunale si impegna a programmare la cessione di immobili all’Università, in comodato d’uso. L’Università, compatibilmente con gli spazi disponibili ed in condivisione con il Comune, si impegna a concedere spazi ed immobili utilizzati in comodato d’uso per ospitare strutture ed organizzazioni le cui funzioni ed attività, riguardino, tra l’altro, attività di ricerca o di interesse comune con l’istituzione universitaria. Per il direttore generale della ASL Stefano Rossi la facoltà di medicina renderebbe più appetibile la sede della ASL come sede di lavoro, anche per quanti devono venire da fuori a lavorare a Taranto. Inoltre, medici e chirurghi formati nell’Università del capoluogo, contribuirebbero a far diminuire la carenza di personale nelle strutture di tutta la provincia.

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