San Cataldo è in mezzo al suo popolo

tavolo buono

di MARIA SILVESTRINI
Con l’inizio della Novena il 30 aprile scorso, siamo entrati nel vivo dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono della nostra città. Una festa religiosa che si intreccia con manifestazioni culturali e di popolo che rinsaldano la fede ed indicano un cammino di santità. “La santità è una sfida – ha detto il nostro Arcivescovo Filippo Santoro in conferenza stampa – una sfida che dobbiamo accogliere come Discepoli di Cristo Signore e che costruiamo giorno per giorno cercando di aderire sempre di più alle indicazioni del Vangelo e all’esempio dei nostri Santi, come San Cataldo. E’ nella generosità che usiamo nel rapporto con il prossimo, nell’attenzione ai più deboli, che cambiamo la nostra vita e contribuiamo a costruire un mondo diverso, più attento e più unito. Da Taranto – ha ribadito -deve partire l’impegno per una soluzione costruttiva sui temi dell’ambiente e del lavoro”. Dom Filippo ha sottolineato la crisi del lavoro giovanile ed ha chiamato alla ‘generatività’ ovvero alla capacità di far nascere dalle situazioni difficili elementi positivi di crescita e sviluppo.
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L’ostensione delle reliquie e del simulacro argenteo, martedì 30, sono stati il primo momento dei festeggiamenti del Santo, segni di un cammino vocazionale che nella nostra Cattedrale si ripete ogni sera alle 18,00 con la Celebrazione eucaristica e la partecipazione delle diverse Vicarie e dei Movimenti ecclesiali. Come ogni anno i momenti culminanti della festa saranno mercoledì 8 con la processione a mare, sulla motonave “Cheradi” gentilmente messa a disposizione dalla Marina Militare, ed il solenne pontificale di venerdì 10, seguito dalla processione per le vie della città vecchia e del Borgo. Era il 10 maggio del 1071 quando gli operai, intenti alla edificazione della Cattedrale di Taranto, rinvennero il sarcofago nel quale erano racchiuse le spoglie di un Vescovo: il nome “Cataldus” era inciso su una crocetta aurea assieme al luogo di provenienza “Rachau”. Da quel giorno San Cataldo fu festeggiato come Santo Patrono di Taranto. La crocetta aurea sarà esposta alla venerazione del pubblico nella stessa giornata di venerdì dopo la prima Messa,, in Cattedrale.
Le manifestazioni collaterali sono davvero di grande spessore culturale ed aiutano a comprendere la storia del culto del Santo e la bellezza della Cattedrale a lui dedicata. Si inizia sabato 4 con “San Cataldo dei Tarentini a Betlemme” gli scatti di Anna Svelto e Nino Ceccatelli sulla colonna raffigurante il Santo a Betlemme in Cattedrale e, alle 20,30 la pièce teatrale scritta da Augusto Ressa ed interpretata da Giovanni Guarino sulle vicende legate alla costruzione del Cappellone.

san-cataldo-il cappellone

Ancora arte e cultura il 5 in Arcivescovado: alle 17 “Capolavori di Giuseppe Sammartino nella Cattedrale di Taranto” partecipano docenti e storici dell’arte, a seguire, nel Cappellone concerto barocco per quintetto d’archi, organo e voci soliste. Martedì 7 alle 19,00 in Basilica presentazione del IV Quaderno Fragmenta: le cappelle perdute della Cattedrale di Taranto di Vittorio De Marco, edizione Mandese.
San Cataldo Pellegrino è al centro delle Giornate cataldiane della scuola che aiutano i più giovani ad avvicinarsi allo spirito del pellegrinaggio che è un percorso interiore ed una storia, anche rischiosa, di conoscenza. Ma certamente i giovani apprezzeranno molto l’incontro con Javier Zanetti, campione dell’Inter, che lunedì 6 e martedì 7 sarà a Taranto per presentare il suo libro “Vincere, ma non solo” ed un progetto a favore dei bambini della città vecchia in collaborazione con Sport4Taranto un’idea educativa di Angela e Lisa Ruta. Le giornate della Scuola si concluderanno mercoledì 8 alle 10,00 sempre in Cattedrale con il grande concerto della Orchetra giovanile della Provincia di Taranto.
Un appuntamento ormai trentennale è quello con il Palio di Taranto che si disputerà mercoledì 8 alle 19. Una gara fra dieci equipaggi in barca a remi che rappresentano i dieci rioni della città. Ugualmente storico il premio Cataldus d’argento che dal 2003 premia personalità cittadine che si sono distinte in ambito sociale, imprenditoriale e culturale. La serata sarà allietata dall’attore Giovanni Scifoni che interpreterà il monologo “Anche i santi hanno i brufoli”, e dal Coro giovanile di Puglia e Basilicata.
E per concludere in festa la giornata del 10 maggio, fuochi d’artificio e Conturband, una band di strada che innova la tradizione bandistica delle nostre origini con un repertorio jazz, blues e samba, che sfilerà nel Borgo.

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