Taranto rende omaggio ad Alda Merini

“Alda Merini tarantina” è l’eloquente titolo del volume curato da Silvano Trevisani, a dieci anni dalla scomparsa della grande poetessa milanese, per l’editore cosentino Macabor, che sarà presentato giovedì, 30 maggio, alle 18, nel Salone degli Specchi di Palazzo di città, per iniziativa del Lions club Taranto Host e dal Leo club. Si tratta, come specifica il sottotitolo “In viaggio, con lei, nella Puglia poetica”, di un’antologia corposa che comprende, oltre a un saggio del curatore sugli anni trascorsi dalla Merini a Taranto, un omaggio collettivo che si apre con un intervento della sua figlia maggiorenne Emanuela Carniti, ed è composto da poesie o pensieri rivolti alla poetessa da alcuni dei più noti poeti pugliesi viventi. Il volume si completa con il ricordo di alcuni poeti pugliesi storicizzati e non più in vita e con un’antologia dei poeti viventi che hanno dedicato un testo ad Alda Merini. I poeti “da non dimenticare”, sono, per Taranto: Michele Pierri, che di Alda fu secondo marito, Cosimo Fornaro e Giovanna Sicari; per Bari: Biagia Marniti, Luigi Fallacara, Vittore Fiore; per Lecce: Vittorio Bodini, Girolamo Comi, Claudia Ruggeri; per Foggia: Marino Piazzolla e Cristanziano Serricchio. I poeti viventi sono: Lino Angiuli, Carlo Alberto Augier, Marilena Catadini, Vittorino Curci, Dino De Mitri, Daniele Giancane, Giueppe Goffredo, Giacomo Leronni, Anna Santoliquido, Gerardo Trisolino oltre allo stesso Silvano Trevisani. Per i saggi hanno, infine, collaborato: Amedeo Anelli, Ettore Catalano, Mariarosa Cesario, Neria De Giovanni, Marco de Santis, Sergio D’Onghia, Antonio Errico, Paolo Leoncini, Francesca Mariorenzi, Giuseppe Pierri, Michele Vigilante e Bonifacio Vincenzi che è anche l’editore.
Il volume, di quasi 300 pagine, vuole riferirsi esplicitamente, come suggerisce il titolo, agli anni del rapporto con Taranto, che comprendono il periodo dell’intensa relazione “a distanza” con il medico e poeta Tarantino Michele Pierri, dal 1981 al 1984, e agli anni del matrimonio, che va dal 1984 al 1987: in realtà Pierri morirà nel gennaio 1988, ma Alda da qualche mese è tornata a Milano, poiché l’anziano marito, malato terminale, era immobilizzato a letto, bisognoso di assistenza costante, e quindi impossibilitato a occuparsi di lei.
Trevisani, che si è già occupato degli anni tarantini di Alda Merini nel volume “Michele Pierri e Alda Merini cronaca di un amore sconosciuto”, per Edit@, e nell’introduzione al volume di inediti: “Furibonda cresce la notte” per Manni Editore, torna a occuparsene in questa nuova operazione editoriale, allargando l’orizzonte per provocare un incontro tra Alda e la poesia pugliese.
Il programma dell’incontro prevede l’intervento del curatore, Silvano Trevisani, del saggista Giuseppe Pierri figlio di Michele, e il collegamento Skype con Emanuela Carniti, modera e declama alcune poesie l’attrice Francesca Passantino. All’incontro hanno preannunciato la loro presenza molti dei poeti che hanno collaborato all’antologia.

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