Associazione Amic.A : risate e beneficenza con la Compagnia Quanta Brava Gente

Con gli artisti
Auditorium Tarentum pieno di amici e sostenitori del progetto Amic.A, lo scorso venerdì sera. L’occasione è stato il consueto appuntamento di giugno con lo spettacolo teatrale di beneficenza. Le donazioni raccolte con l’acquisto dei biglietti di invito permetteranno alle socie di sostenere i progetti estivi dell’oratorio di san Giuseppe, in Città vecchia e l’acquisto di materiale didattico nuovo da donare ai bambini dell’isola all’avvio del prossimo anno scolastico.

In scena

In scena, a far ridere e riflettere, ci hanno pensato Pasquale Arpino, Piero Buzzacchino e Gianni Filaninno, diretti da Fabiano Marti, aiuto regia Anna Colautti, in un’ora e mezzo di omaggio garbato e mai scontato al grande attore Massimo Troisi. “Non ci resta che ridere…omaggio a Massimo Troisi”, questo il titolo della piece.

Sul palco anche la cantante Vittoria De Sanctis, accompagnata alla chitarra da Giuseppe Carone, che ha intervallato gli sketch più famosi di Troisi con alcuni stacchetti musicali. Dalla celebre “Annunciazione Annunciazione”, al “minollo” che cerca a tutti i costi di salire sull’Arca di uno stralunato Noè. Le scenette più famose trasposte dalla compagnia “Quanta brava gente”e conosciute a memoria dal pubblico, hanno fatto rivivere sulla scena una comicità come non siamo più abituati a vederne: mai volgare, intelligente, apparentemente semplice eppure così studiata.

Amiche
Gabriella Ressa, presidente dell’associazione, ha ringraziato gli artisti ed il regista che si sono esibiti gratuitamente a sostegno dei progetti di Amic.A. “Operiamo sul territorio della Città vecchia dal 2014 e perseguiamo il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale- ha spiegato prendendo la parola ad inizio serata- con spirito di accoglienza e di sostegno verso persone e famiglie in difficoltà, donando loro generi alimentari. L’attenzione è rivolta in modo particolare alle famiglie della Città Vecchia, ma sostiene anche quelle del quartiere Tamburi. L’obiettivo è cercare di alleviare quel disagio che si traduce in una serie di difficoltà. Il rapporto che si crea poi spesso va al di là del momento della consegna della spesa e diventa un concreto interessamento ai bisogni delle singole famiglie ed in particolare dei più piccoli. A loro sono destinati i fondi raccolti, grazie ad un accordo con monsignor Emanuele Ferro, che si occupa dell’oratorio di san Giuseppe. Ringrazio anche l’auditorium Tarentum, nella persona di Ciro Lupo, per la collaborazione. Il grazie più grande però è a tutti gli amici che credono in Amic.A e nel suo intento ed in particolare alle socie che animano le attività dell’associazione”.

M.L.

(foto di Rosa Colacoci)

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