Una card per il MArTa, frutto del protocollo d’intesa fra Confcommercio e Museo

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di SILVANA GIULIANO

La Confcommercio della provincia di Taranto ed il Museo Archeologico Nazionale di Taranto hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare un percorso di collaborazione tra il MArTA e l’Associazione, finalizzato ad organizzare una co-progettazione per lo sviluppo del territorio ed iniziative congiunte di valorizzazione delle potenzialità turistiche. Presso la Sala Incontri del MArTA, la direttrice Eva Degl’Innocenti e il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande, hanno illustrato i contenuti del protocollo d’intesa tra MArTA e Confcommercio.

EVA

“Speriamo – ha dichiarato Eva Degl’Innocenti – che questa azione, proposta già alcuni anni fa, si estenda a tutto il territorio. Crediamo, inoltre, che questa sinergia con Confcommercio possa essere positiva, non solo per il museo ma anche come ricaduta su tutto il territorio. Con Confcommercio – ha aggiunto – stiamo portando avanti il progetto Fish and C.h.i.p.s. per lo sviluppo del turismo di Taranto e la valorizzazione sostenibile dei beni culturali e del patrimonio e paesaggio marino. Capofila è l’Università di Foggia. Per quanto riguarda il MArTA, nella primavera del 2020 sarà allestita una mostra dedicata al rapporto fra Taranto e il mare”.
Il MArTA, in armonia con gli standard e gli obiettivi dei più importanti musei internazionali, assicura una stretta collaborazione con il territorio, anche al fine – si legge nel protocollo d’intesa – di creare una stretta sinergia con gli stakeholder istituzionali, socio-culturali ed economici del territorio, puntando ad un agire comune, finalizzato all’intercettazione di flussi turistici. Da questi comuni intendimenti, l’impegno di Confcommercio a farsi portavoce delle iniziative, degli eventi e delle attività promosse dal anche attraverso l’avvio di percorsi comuni di promozione turistico/culturale.
La card MARTARANTO è il primo grande passo, permette infatti di ottenere una riduzione del 25% costo del biglietto d’ingresso al museo e sarà fornita dalle imprese associate a Confcommercio, distribuita attualmente negli hotel e negli stabilimenti balneari. I ristoratori, invece potrebbero proporre dei menu archeologici che non siano solo della Magna Grecia, ma anche di altre epoche. Partendo dagli antichi ricettari studiati ed adattati al gusto contemporaneo, con il know-how degli archeologi del Museo si creerebbe un legame culturale diretto con il MArTA.
“Confcommercio – ha precisato Leonardo Giangrande – ha nel suo interno tutta le filiera del turismo, dagli alberghi agli stabilimenti balneari, passando per i ristoranti, i bar e le discoteche. Abbiamo avviato un processo di cambiamento. Sappiamo che è lento, ma per accelerarlo occorrono le infrastrutture. Oggi il mondo del turismo si muove velocemente, non esistono più le vacanze lunghe. Noi dobbiamo essere capaci di far innamorare i turisti della città affinché prolunghino il loro soggiorno”.

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